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Commento sull'articolo su La Regione: Arancina meccanica (se Damiano Tamagni non ha insegnato nulla)

Questa settimana il ministero pubblico ha condannato ancora una volta dei giovani per fatti di violenza commessi nel locarnese. Ogni volta che leggiamo questo tipo di storie ci lasciano sempre sconcertati e ci ricordano il fatto drammatico avvenuto a Damiano 11 anni fa. Di fronte a questa cronaca nera non possiamo restare indifferenti o rimanere distaccati e giudicare con i soliti stereotipi dicendo che la gioventù di oggi è bruciata.
Dobbiamo invece rimboccarci le maniche e lavorare tutti insieme per migliorare la nostra società creando delle condizioni buone affinché le nuove generazioni crescano in un ambiente sano dove possano realizzarsi e responsabilizzarsi.
La Fondazione Damiano Tamagni lotta da 11 anni per creare e sostenere progetti che possano prevenire fatti di violenza tra i giovani puntando sulla positività delle nuove generazioni.

Tra i tanti progetti sostenuti da quest’anno sosterremo l’associazione malcantonese Prometheus, che si impegna con un progetto di prossimità che ha come obiettivo aiutare i giovani a superare le condizioni di disagio. Molti altri progetti ci stanno a cuore e sono tutti elencati nel nostro sito internet (clicca qui).
Malgrado il nostro impegno però siamo solo un piccolo tassello in un grande mosaico fatto di tante associazioni, fondazioni e uffici cantonali e federali che si occupano in questo ambito. Il successo di tutti questi sforzi avviene però solo se tutti facciamo la nostra parte per sostenere questo grande ideale.
Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno già creduto e credono nei nostri sforzi sostenendoci economicamente e moralmente. Ogni aiuto non è mai sprecato ma migliora la società.

Leggete qui l’articolo su La Regione, 09.05.2019:
Arancia Meccanica (se Damiano Tamagni non ha insegnato nulla)

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